mercoledì 15 luglio 2026

Tecniche che uso: WIREWRAPPING e WIREWEAVING

Ciao, scopriamo insieme alcune delle tecniche che mi permettono di creare i miei gioielli





WIREWRAPPING, WEAVING & COILING, SALDOBRASATURA ORAFA


Sono le tecniche principali che uso nel mio lavoro e richiedono molto studio preparatorio e molta precisione nell'esecuzione.

Ovunque in Italia si sente parlare di tecnica wire, nei blogs, nelle riviste, su Instagram, si offrono corsi di tecnica wire etc, ma secondo me è SBAGLIATO chiamarla tecnica wire?

Perche?


Beh la prima risposta che mi viene è perché non esiste la "tecnica wire" in quanto tradotta sarebbe la tecnica filo.


Al limite possiamo parlare di "tecnica wirewrapping" ovvero la tecnica dell'avvolgimento del filo.

Ancora meglio sarebbe parlare di tecniche per la realizzazione dei gioielli in filo metallico (wire jewellery) che sono fondamentalmente le tre di cui ti parlerò ovvero wirewrapping una delle tecniche più antiche e più conosciute per realizzare gioielli in filo metallico, il wireweaving (da weave = tessere) che punta il riflettore sull'avvolgimento di un filo più sottile attorno ad altri fili a formare una tessitura, un motivo particolare e il wirecoiling ovvero l'avvolgere il filo più sottile attorno ad un unico filo per formare una molla singola oppure delle spirali di molle attorno ad un filo portante per poi inserire il tutto nel lavoro principale.

Quando mi sono avvicinata alla lavorazione dei metalli, ho scelto i fili perchè mi sono innamorata dei meravigliosi intrecci che Nicole Hanna sapeva creare.

Ho studiato molti suoi tutorial e di altri bravissimi artigiani, ho seguito lezioni e provato, provato, provato e riprovato!!

In questa occasione ti parlo del WIREWRAPPING che consiste, come fa intuire la parola stessa nell'avvolgere del filo su se stesso o su un altro filo!

È una delle tecniche più antiche per realizzare gioielli a mano, permette di creare strutture solide con fili più spessi che verranno implementate con sovrastrutture più leggere nelle quali potranno anche trovare posto pietre, cristalli o vetri mare, senza bisogno di saldature.




Base per gambo di un anello

in questo caso ho utilizzato filo di rame a sezione quadrata e per la struttura e filo di rame a sezione mezzotonda per l'avvolgimento

Qui trovi l'anello finito 😉


Risalgono a migliaia di anni avanti Cristo, esempi di gioielli di filo e perle realizzati usando la tecnica del wire wrapping.

Il British Museum ha degli esemplari di gioielli della dinastia Sumera, trovati nel cimitero di Ur che contengono componenti di filo a spirale. Questi gioielli sono datati approssimativamente al 2000 avanti Cristo.

Nella manifattura di questi gioielli primitivi non esisteva la saldatura. Più tardi, anche quando si sviluppò la tecnica della saldatura, si continuò ad usare il wire wrapping perché era un modo veloce ed economico per ricavare dei componenti per gioielli dal filo, tipo la minuteria, chiodini, anellini di congiunzione etc..


La tecnica del wirewrapping non è usata nella produzione massiva di gioielli perché le macchine possono produrre componenti in serie molto più velocemente, più economicamente e precisamente.

Attualmente il wire wrapping in gioielleria è principalmente utilizzato da artigiani e creativi che lavorano lentamente su ogni singolo pezzo, nel quale ogni singola imperfezione è un valore aggiunto!




Incastonare un'ametista senza saldarla?     si può!!!



La prossima volta ti parlerò del wireweaving e wirecoiling.

Poi sarà la volta della saldobrasatura orafa, ma intanto voglio chiederti avevi mai sentito parlare di queste tecniche di lavorazione dei metalli?





lunedì 6 luglio 2026

Perchè ho scelto il Rame come materiale Principale


            



Il Rame nativo è un minerale composto quasi esclusivamente da rame con piccolissime quantità di altri minerali. È così che si trova in natura, in masse compatte in dendriti o filamenti tipici.

Generalmente è ricoperto da patine nere o iridescenti composte da ossidi di rame o da malachite.

È noto fin dalla preistoria ed è stato uno dei primi metalli ad essere utilizzato in solitaria, dia unitamente allo stagno per dare vita al bronzo.
Veniva utilizzato per monili, oggetti sacri e soprattutto armi, almeno fino alla scoperta del ferro.

Prima dell'avvento dell'alluminio, veniva utilizzato per produrre pentole. 
Oggi viene utilizzato per produrre cavi elettrici e nella lega che insieme allo zinco da vita all'ottone.

Per non parlare di alcuni sali impiegati nella realizzazione del verderame usato in agricoltura.

È di epoca medioevale il nome cuprum derivato dal greco kupros, nome arcaico di Cipro che è dove è stato trovato questo splendido minerale, per la prima volta!


Indossare un gioiello in rame amplifica l’energia, può aiutare a diminuire le infiammazioni, perchè attraverso la pelle si verifica l’assorbimento di piccole quantità di rame che l’organismo usa come oligoelemento indispensabile per il metabolismo.

Il rame è un elemento chimico, presente all'interno di molti organismi viventi come molti altri elementi tipo il ferro e lo zinco ed è un metallo micro-nutriente essenziale per il nostro organismo.

Come molti altri metalli può reagire con l’ambiente circostante e le superfici con cui viene a contatto.

Se un gioiello in Rame naturale, non trattato contro l’ossidazione o rivestito (placcatura, vernici protettive e simili) vi macchia la pelle, non è perchè si stia verificando una reazione allergica perchè, come abbiamo visto nei post sulle allergie i sitomi cutanei sono rossore, prurito, gonfiore (vi parlerò delle allergie ai metalli in un altro  articolo), in realtà è il Rame che sta reagendo a contatto con il ph acido della nostra pelle, magari in presenza di traspirazione copiosa, oppure con del profumo appena spruzzato.

Si formeranno dei sali di colore verde scuro (si è Verde, non nero!!) il Verdigris e non è dannoso, si toglie facilmente con acqua e sapone!



Inoltre il Rame è un materiale batteriostatico, fin dai tempi antichi sono note le sue proprietà antimicrobiche, confermate dalle ricerche scientifiche, per questo è largamente impiegato per realizzare conduttore di acqua potabile, i microbi a contatto con la sua superficie non sopravvivono.

La Commissione Europea ha dimostrato che non è un materiale tossico, cancerogeno o dannoso né per l’uomo né per l’ambiente. È riciclabile al 100% ed non è bioaccumulabile.


E voi lo sapevate?

Io mi sono proprio innamorata ❤️









(fonte Wikipedia)