lunedì 20 luglio 2026

REBRANDING - COLORI E FONTS

Non so se succede anche a voi ma a volte sento il bisogno di cambiare!!

Avevo creato il mio coordinato qualche anno fa, scegliendo omogeneamente i colori e i fonts da usare per il sito, per i biglietti da visita, per il logo e via dicendo!

Come colore principale avevo scelto un cremisi spento, se non lo ricordate o non lo avevate mai visto, si tratta di quello che vedete nella vecchia intestazione del sito qui sotto


ma ammetto che il "rosa" non mi è mai piaciuto un granché! e continuavo a dirmi che l'avrei modificato non appena avessi finito le scorte di biglietti da visita...

Ma l'occasione per pensare ad un rebranding me l'ha data il nostro eccellente sistema legislativo allorquando ha deciso che...

anche se sei una creativa che usa testa, mani e cuore, per realizzare i suoi prodotti, anche se sono anni che ci studi, sperimenti, investi tempo e denaro, e anche se hai una p.iva  ed emetti regolare fattura, non puoi fregiarti del titolo di ARTIGIANA, nè puoi pubblicizzare i tuoi prodotti come ARTIGIANALI se non sei iscritta all'ALBO DEGLI ARTIGIANI!!

La pena per chi trasgredisce è un'ammenda di 25000€!!!

Stiamo ancora lottando per tornare ad appropriarci di quelle parole che per noi valgono tantissimo, e se volete aiutare potete firmare la petizione a questo link No alla legge che censura le parole Artigianato Artigiano Artigianale

In ogni caso tutte le creative come me, hanno dovuto rinunciare ai titoli e correre ad editare profili social, siti, shop-oline e ovviamente anche tutto quello che è relativo al packaging!!

Ora io di base sono una grafica pubblicitaria, anche se poi nella vita ho fatto mille mila altre cose, quindi ho colto la palla al balzo e ho rivisto tutta la grafica del mio piccolo brand!!

Dalla Palette, ai fonts, al logo, al biglietto da visita, le etichette e molto altro ancora.

È un lavoro che prende tempo e purtroppo con la vita frenetica di oggi ci ho messo un po' ma il risultato mi piace molto. 

       

   

 



Questa è solo una parte, ci sono anche tutte le monografie dei metalli e delle pietre che inserisco nei miei pacchetti, e anche qualche novità.

Cosa ne pensate? 









mercoledì 15 luglio 2026

Tecniche che uso: WIREWRAPPING, WEAVING & COILING e SALDOBRASATURA ORAFA

Ciao, scopriamo insieme alcune delle tecniche che mi permettono di creare i miei gioielli





WIREWRAPPING, WEAVING & COILING, SALDOBRASATURA ORAFA


Sono le tecniche principali che uso nel mio lavoro e richiedono molto studio preparatorio e molta precisione nell'esecuzione.

Ovunque in Italia si sente parlare di tecnica wire, nei blogs, nelle riviste, su Instagram, si offrono corsi di tecnica wire etc, ma secondo me è SBAGLIATO chiamarla tecnica wire?

Perche?


Beh la prima risposta che mi viene è perché non esiste la "tecnica wire" in quanto tradotta sarebbe la tecnica filo.


Al limite possiamo parlare di "tecnica wirewrapping" ovvero la tecnica dell'avvolgimento del filo.

Ancora meglio sarebbe parlare di tecniche per la realizzazione dei gioielli in filo metallico (wire jewellery) che sono fondamentalmente le tre di cui ti parlerò ovvero wirewrapping una delle tecniche più antiche e più conosciute per realizzare gioielli in filo metallico, il wireweaving (da weave = tessere) che punta il riflettore sull'avvolgimento di un filo più sottile attorno ad altri fili a formare una tessitura, un motivo particolare e il wirecoiling ovvero l'avvolgere il filo più sottile attorno ad un unico filo per formare una molla singola oppure delle spirali di molle attorno ad un filo portante per poi inserire il tutto nel lavoro principale.

Quando mi sono avvicinata alla lavorazione dei metalli, ho scelto i fili perchè mi sono innamorata dei meravigliosi intrecci che Nicole Hanna sapeva creare.

Ho studiato molti suoi tutorial e di altri bravissimi artigiani, ho seguito lezioni e provato, provato, provato e riprovato!!

In questa occasione ti parlo del WIREWRAPPING che consiste, come fa intuire la parola stessa nell'avvolgere del filo su se stesso o su un altro filo!

È una delle tecniche più antiche per realizzare gioielli a mano, permette di creare strutture solide con fili più spessi che verranno implementate con sovrastrutture più leggere nelle quali potranno anche trovare posto pietre, cristalli o vetri mare, senza bisogno di saldature.




Base per gambo di un anello

in questo caso ho utilizzato filo di rame a sezione quadrata e per la struttura e filo di rame a sezione mezzotonda per l'avvolgimento

Qui trovi l'anello finito 😉


Risalgono a migliaia di anni avanti Cristo, esempi di gioielli di filo e perle realizzati usando la tecnica del wire wrapping.

Il British Museum ha degli esemplari di gioielli della dinastia Sumera, trovati nel cimitero di Ur che contengono componenti di filo a spirale. Questi gioielli sono datati approssimativamente al 2000 avanti Cristo.

Nella manifattura di questi gioielli primitivi non esisteva la saldatura. Più tardi, anche quando si sviluppò la tecnica della saldatura, si continuò ad usare il wire wrapping perché era un modo veloce ed economico per ricavare dei componenti per gioielli dal filo, tipo la minuteria, chiodini, anellini di congiunzione etc..


La tecnica del wirewrapping non è usata nella produzione massiva di gioielli perché le macchine possono produrre componenti in serie molto più velocemente, più economicamente e precisamente.

Attualmente il wire wrapping in gioielleria è principalmente utilizzato da artigiani e creativi che lavorano lentamente su ogni singolo pezzo, nel quale ogni singola imperfezione è un valore aggiunto!




Incastonare un'ametista senza saldarla?     si può!!!



La prossima volta ti parlerò del wireweaving e wirecoiling.

Poi sarà la volta della saldobrasatura orafa, ma intanto voglio chiederti avevi mai sentito parlare di queste tecniche di lavorazione dei metalli?





lunedì 6 luglio 2026

Perchè ho scelto il Rame come materiale Principale


            



Il Rame nativo è un minerale composto quasi esclusivamente da rame con piccolissime quantità di altri minerali. È così che si trova in natura, in masse compatte in dendriti o filamenti tipici.

Generalmente è ricoperto da patine nere o iridescenti composte da ossidi di rame o da malachite.

È noto fin dalla preistoria ed è stato uno dei primi metalli ad essere utilizzato in solitaria, dia unitamente allo stagno per dare vita al bronzo.
Veniva utilizzato per monili, oggetti sacri e soprattutto armi, almeno fino alla scoperta del ferro.

Prima dell'avvento dell'alluminio, veniva utilizzato per produrre pentole. 
Oggi viene utilizzato per produrre cavi elettrici e nella lega che insieme allo zinco da vita all'ottone.

Per non parlare di alcuni sali impiegati nella realizzazione del verderame usato in agricoltura.

È di epoca medioevale il nome cuprum derivato dal greco kupros, nome arcaico di Cipro che è dove è stato trovato questo splendido minerale, per la prima volta!


Indossare un gioiello in rame amplifica l’energia, può aiutare a diminuire le infiammazioni, perchè attraverso la pelle si verifica l’assorbimento di piccole quantità di rame che l’organismo usa come oligoelemento indispensabile per il metabolismo.

Il rame è un elemento chimico, presente all'interno di molti organismi viventi come molti altri elementi tipo il ferro e lo zinco ed è un metallo micro-nutriente essenziale per il nostro organismo.

Come molti altri metalli può reagire con l’ambiente circostante e le superfici con cui viene a contatto.

Se un gioiello in Rame naturale, non trattato contro l’ossidazione o rivestito (placcatura, vernici protettive e simili) vi macchia la pelle, non è perchè si stia verificando una reazione allergica perchè, come abbiamo visto nei post sulle allergie i sitomi cutanei sono rossore, prurito, gonfiore (vi parlerò delle allergie ai metalli in un altro  articolo), in realtà è il Rame che sta reagendo a contatto con il ph acido della nostra pelle, magari in presenza di traspirazione copiosa, oppure con del profumo appena spruzzato.

Si formeranno dei sali di colore verde scuro (si è Verde, non nero!!) il Verdigris e non è dannoso, si toglie facilmente con acqua e sapone!



Inoltre il Rame è un materiale batteriostatico, fin dai tempi antichi sono note le sue proprietà antimicrobiche, confermate dalle ricerche scientifiche, per questo è largamente impiegato per realizzare conduttore di acqua potabile, i microbi a contatto con la sua superficie non sopravvivono.

La Commissione Europea ha dimostrato che non è un materiale tossico, cancerogeno o dannoso né per l’uomo né per l’ambiente. È riciclabile al 100% ed non è bioaccumulabile.


E voi lo sapevate?

Io mi sono proprio innamorata ❤️









(fonte Wikipedia)


lunedì 26 gennaio 2026

Quando un gioiello segna un passaggio importante della vita

Ci sono cambiamenti che non chiedono applausi.

Non hanno una data da cerchiare in rosso sul calendario eppure spostano tutto.

Sono quei passaggi interiori in cui una donna si guarda allo specchio e capisce che qualcosa è finito… e qualcos’altro sta iniziando.

In quei momenti non sempre servono parole, a volte serve un simbolo.

Un gioiello come rito personale

Siamo abituate a pensare ai gioielli come a regali legati a eventi “ufficiali”: compleanni, anniversari, ricorrenze.

Ma ci sono traguardi che non passano da lì.

  • una scelta coraggiosa

  • un cambiamento di direzione

  • una rinascita dopo un periodo difficile

  • un nuovo modo di stare al mondo

Sono passaggi silenziosi, ma potentissimi e  meritano di essere onorati.

La storia di un albero della vita

Qualche tempo fa una cliente mi ha scritto, stava attraversando un periodo difficile ed importante della sua vita, non cercava “un bel gioiello”, cercava qualcosa che raccontasse un prima e un dopo.

Un cambiamento importante, non uno di quelli da spiegare in poche righe, uno di quelli che prima ti sradicano e poi ti  fanno rimettere radici.

Abbiamo iniziato a parlare.

Di cosa lasciava andare.

Di cosa voleva portare con sé.

Voleva qualcosa che simboleggiasse questo passaggio della sua vita, e doveva contenere una Labradorite Blu.

La prima cosa che mi è venuta in mente, ovviamente, è stato un  albero della vita.

Un simbolo potente.

Radici forti, perché nulla di ciò che era stato vissuto andava cancellato.
Rami aperti, perché lo spazio davanti era tutto da esplorare.

Al centro, la Labradorite blu.

Una pietra che non mostra subito tutta la sua luce.
La devi muovere.
La devi guardare da più angolazioni.

Un po’ come succede con se stesse, quando si cambia.

La labradorite blu: vedere oltre

La labradorite è spesso associata ai momenti di trasformazione.

Non perché “faccia magie”, ma perché ci ricorda qualcosa di essenziale:

la luce c’è, anche quando non è evidente.

Il blu che emerge solo in certi movimenti racconta proprio questo, la capacità di vedere oltre la superficie.

Indossare quel gioiello, per lei, significava questo:
non dimenticare da dove veniva, ma protendersi serenamente verso il futuro

Quando il gioiello diventa compagno di viaggio

Un gioiello che nasce per un passaggio importante non serve a impressionare.
Serve a ricordare.

Ricordare una scelta.
Una forza ritrovata.
Un nuovo inizio.

Ci sono gioielli che decorano, e poi ci sono gioielli che accompagnano.

Quelli che segnano un passaggio importante non seguono mode, seguono storie.

E quando nascono nel momento giusto, restano.

Se anche tu senti il bisogno di dare forma a un passaggio importante della tua vita, non stai cercando solo un gioiello, ma un talismano che simboleggi quel passaggio, e io sono qui per aiutarti a concretizzare il tuo bisogno


lunedì 19 gennaio 2026

Il gioiello come dichiarazione di indipendenza

 

C’è un momento preciso nella vita di molte donne in cui succede qualcosa di rivoluzionario.

 Non fa rumore, non prevede fuochi d’artificio e spesso non viene nemmeno annunciato ad alta voce.

Succede quando smettiamo di aspettare.

Aspettare l’occasione giusta. Aspettare di sentirci “abbastanza”. Aspettare che qualcuno ci regali un gioiello.

E iniziamo semplicemente a scegliere.

Non è solo un gioiello. È una presa di posizione.

Diciamolo subito, senza troppi giri di parole: comprare per sé un gioiello fatto a mano  non è un capriccio.

È una dichiarazione di indipendenza.

È dire:

  • so chi sono

  • so cosa mi piace

  • non ho bisogno di uniformarmi

È il contrario del “va di moda, quindi lo prendo”. 

È più un: “mi rappresenta, quindi lo indosso”.

E no, non serve un evento speciale. 

La vita quotidiana è già abbastanza speciale. 

Anche il lunedì mattina.

Gioielli come specchio del carattere

Ci sono donne che amano gioielli discreti, ma con un dettaglio che spiazza. 

Donne che scelgono materiali vivi, che cambiano nel tempo. 

Donne che si innamorano di forme imperfette, perché raccontano qualcosa.

Caso strano (ma non troppo): spesso sono le stesse donne che:

  • hanno costruito la propria autonomia

  • fanno scelte consapevoli

  • non chiedono il permesso per essere se stesse

Coincidenze? Io non credo 😉

L’indipendenza non è freddezza

Essere indipendenti non significa essere distaccate, dure o anaffettive.

Significa, piuttosto:

  • scegliere con cura

  • dare valore alle cose che parlano davvero di noi

  • circondarci di oggetti che hanno un senso, non solo un prezzo

Un mio gioiello nasce così: non per piacere a tutti, ma per risuonare con qualcuno.

E quando succede, lo senti subito.

Regalarsi un gioiello è un atto di rispetto

Regalarsi un gioiello è dire a se stesse:

“Quello che sono conta. Anche senza un’occasione ufficiale.”

È un gesto silenzioso ma potente. Un modo per ricordarsi, ogni volta che lo si indossa, che:

  • non si è in attesa di approvazione

  • non si è una copia

  • non si è un’idea standard

Si è una storia unica che merita di essere raccontata.

In conclusione

Se scegli un gioiello solo perché è bello, va benissimo. Se lo scegli perché ti rappresenta, ancora meglio.

Ma se lo scegli perché racconta chi sei, dove sei arrivata e quanto ti sei scelta lungo il percorso… allora sì, quello non è solo un gioiello ma è una dichiarazione di indipendenza.

Nel mio lavoro cerco proprio questo: creare gioielli che non seguano una moda, ma una persona.

Ogni pezzo nasce per accompagnare una storia, non per urlare, ma per farsi riconoscere da chi lo sente affine.

Se un giorno sentirai che uno dei miei gioielli parla anche di te, sarà una scelta naturale...

come lo è stata per la Donna che ha scelto questo pendente, intrecciato a mano, utilizzando una delle mie tecniche preferite il wirewrapping, con fili di rame naturale, successivamente anticato e lucidato, che avvolge saldamente un dente di Giada del Ande.


E tu? Hai mai scelto un gioiello solo per te?



lunedì 12 gennaio 2026

Pietre di nascita di Dicembre - Tanzanite, Turchese e Zircone



                         


Dicembre è un mese speciale: chiude l’anno, profuma di feste, bilanci e nuovi inizi. Non poteva che avere tre pietre di nascita, tutte molto diverse tra loro ma accomunate da una forte carica simbolica: tanzanite, turchese e zircone. Ognuna racconta una storia, parla a un tipo diverso di anima e porta con sé significati profondi. 

Vediamole una per una.



Tanzanite

Introduzione
La tanzanite è una pietra relativamente giovane ma dal fascino magnetico. Le sue sfumature che vanno dal blu al viola sembrano cambiare con la luce, proprio come certi pensieri profondi che emergono solo se li guardi da un’altra prospettiva. È una gemma elegante, intensa, perfetta per chi ama distinguersi senza alzare la voce.

Tra verità e leggenda
Scoperta ufficialmente solo nel 1967 ai piedi del Kilimangiaro, in Tanzania, questa pietra è già circondata da un’aura quasi mistica. Secondo una leggenda locale, sarebbe nata da un incendio che trasformò dei cristalli marroni in gemme blu-violacee grazie al calore e alla forza della natura. Tiffany & Co. ne intuì subito il potenziale e contribuì a renderla famosa in tutto il mondo.

Significato e proprietà
La tanzanite è considerata la pietra della trasformazione e della consapevolezza. Si dice aiuti a chiarire i pensieri, favorire l’intuizione e accompagnare i momenti di cambiamento importante. È spesso associata al chakra della gola e del terzo occhio: comunicazione autentica, visione interiore, verità.

Cura e manutenzione
È una pietra delicata: va trattata con attenzione. Meglio evitare urti, sbalzi termici e detergenti aggressivi. Per pulirla basta un panno morbido leggermente umido. Se incastonata in un gioiello, ricordati di indossarla dopo profumi e creme, non prima.



Turchese

Introduzione
Il turchese è una pietra antichissima, riconoscibile al primo sguardo. Il suo colore azzurro-verde richiama il cielo e il mare, e trasmette subito una sensazione di libertà. È una gemma dal carattere forte, spesso scelta da chi ama i simboli e i gioielli che raccontano storie.

Tra verità e leggenda
Utilizzato fin dall’antichità da Egizi, Persiani e popoli nativi americani, il turchese è sempre stato considerato una pietra protettiva. Si credeva cambiasse colore per avvertire il proprietario di un pericolo imminente. Era spesso donato come amuleto di viaggio e di buona sorte.

Significato e proprietà
Il turchese è legato alla protezione, all’amicizia e all’equilibrio emotivo. Favorisce una comunicazione sincera e calma, aiuta a sciogliere tensioni e a rafforzare il legame con se stessi e con gli altri. È una pietra che invita a vivere con autenticità.

Cura e manutenzione
Essendo poroso, il turchese teme acqua, profumi e cosmetici. Va indossato con un po’ di attenzione e pulito solo con un panno asciutto. Evita di lasciarlo al sole per lunghi periodi e conservalo separato da pietre più dure.



Zircone

Introduzione
Lo zircone è spesso sottovalutato, ma chi lo conosce davvero ne apprezza la straordinaria brillantezza. Naturale, luminoso e disponibile in molti colori, è una pietra che sa sorprendere. Nella sua versione blu è quella tradizionalmente associata al mese di dicembre.

Tra verità e leggenda
Usato fin dall’antichità in Asia e nel Medioevo, lo zircone era considerato una pietra capace di favorire il sonno e tenere lontani gli spiriti negativi. Da non confondere con la zirconia cubica (che è sintetica), lo zircone naturale è una gemma antica, presente sulla Terra da miliardi di anni.

Significato e proprietà
Lo zircone è associato alla chiarezza mentale, alla stabilità e alla saggezza. Si dice aiuti a ritrovare equilibrio nei momenti di confusione e a rafforzare l’autostima. È una pietra che porta luce, dentro e fuori.

Cura e manutenzione
Ha una buona durezza ma può scheggiarsi se urtato. Meglio riporlo con cura e pulirlo con acqua tiepida e un panno morbido, evitando ultrasuoni e vapore. Con le giuste attenzioni, mantiene a lungo la sua brillantezza.



Tre pietre, tre anime diverse. Dicembre non sceglie una sola voce, ma un coro: trasformazione, protezione e luce. Quale risuona di più con te?







Immagine zircone blu generata con AI