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martedì 8 luglio 2025

Le pietre di nascita di Luglio: Rubino e Corniola

    

Due gemme di fuoco per un mese che brucia di vita

Luglio è il cuore pulsante dell’estate: caldo, luminoso, pieno di energia e vitalità. E proprio come questo mese vibrante, anche le sue pietre di nascita rispecchiano forza, passione e calore. 

Oggi ti racconto due gemme davvero speciali, due alleate potenti per chi è nato sotto il sole cocente di luglio, ma anche per chi ha bisogno di una spinta in più di coraggio e determinazione: il Rubino, protagonista assoluto tra le gemme preziose, e la Corniola, più discreta ma altrettanto affascinante, con il suo spirito solare e accogliente in effetti l'onice e la sua variante di calcedonio, la corniola appunto, erano le pietre portafortuna originali di luglio, ispirate agli elenchi biblici di pietre preziose. La lista delle pietre portafortuna creata dalla National Association of Goldsmiths nel 1937 elencava la corniola e l'onice come pietre portafortuna alternative per il mese di luglio.

Rubino

1. Introduzione

Il Rubino è la pietra della passione, del coraggio e del fuoco interiore. Con il suo colore rosso intenso, profondo e magnetico, evoca forza vitale, amore ardente e desiderio di vivere pienamente. È una gemma che non passa inosservata: decisa, fiera, luminosa.

I nati a luglio sono onorati proprio da lui, il brillante Rubino, che da secoli è la pietra portafortuna del mese. Simbolo perfetto dell’estate piena: luce, energia, divertimento e appagamento. La sua bellezza non è solo estetica: parla di forza emotiva, di resilienza, di intensità.

È anche una delle gemme più resistenti in natura, seconda solo al diamante, e da sempre considerata un talismano prezioso per chi cerca protezione, entusiasmo e determinazione lungo il proprio cammino. Una pietra potente, per anime che brillano.

2. Tra verità e leggenda

Il Rubino ha una storia antichissima, quasi quanto la Terra stessa. Il più antico mai scoperto risale a 2,5 miliardi di anni ed è stato ritrovato in Groenlandia nel 2021. Ma le tracce più ricche di significato si trovano nel cuore pulsante dell’Asia meridionale, in particolare in Myanmar (l’antica Birmania) e in India, dove è da sempre considerato una pietra regale.

In Myanmar si estraevano rubini fin dal 2500 a.C., soprattutto nella famosa valle di Mogok, vera culla di gemme leggendarie. Per oltre 800 anni, questa regione ha fornito al mondo i rubini più puri e intensi. I guerrieri birmani arrivavano persino a infilare rubini sotto la pelle per proteggersi in battaglia e diventare, secondo le credenze, invincibili. I più grandi venivano rivendicati direttamente dal re.

Anche in India, il Rubino era considerato una pietra divina. In sanscrito veniva chiamato Ratnaraj, "il re delle pietre preziose". Secondo l’astrologia vedica, rappresentava Surya, il dio Sole. Si narra che gli antichi induisti offrissero rubini al dio Krishna, sperando di rinascere come imperatori. Addirittura, in un primo tentativo di classificazione gemmologica, i rubini venivano suddivisi in caste, proprio come gli esseri umani: la più alta era la casta dei Brahmini.

Ma il fascino del Rubino ha attraversato ogni confine. In Grecia si credeva che potesse sciogliere la cera, nella tradizione islamica fu creato da Adamo stesso dopo la sua caduta dall’Eden, e nel Rinascimento europeo era il gioiello preferito da re e imperatori. Re Enrico VIII lo indossava con perle nei ritratti ufficiali, mentre l’imperatore Rodolfo II possedeva un rubino grande quanto un uovo di gallina, usato a scopo terapeutico!

Persino il mercante francese Tavernier, nel Seicento, raccontava che i rubini erano le gemme più desiderate e scambiate tra le corti reali indiane. E in fondo, come dargli torto? Questa pietra continua a far battere i cuori da millenni.

3. Significato e proprietà

Oltre a essere legato al coraggio, il rubino è anche una pietra del cuore. Stimola l’amore profondo, rafforza le relazioni e riaccende la passione. Dal punto di vista energetico, lavora sul primo chakra (radice), donando stabilità, forza e motivazione, e sul quarto chakra (cuore), aiutando ad aprirsi all’amore in tutte le sue forme. È una gemma per chi vuole vivere intensamente, senza mezze misure.

4. Cura e manutenzione

Il rubino è molto resistente (ha una durezza 9 su 10 nella scala Mohs), ma è sempre meglio evitare urti violenti o esposizione prolungata a fonti di calore. Per pulirlo, basta un panno morbido, acqua tiepida e un po’ di sapone neutro. Evita prodotti chimici aggressivi e tienilo lontano da fonti di acido. Se lo indossi spesso, ogni tanto dagli una ricarica esponendolo alla luce naturale, magari al tramonto, per esaltarne l’energia, oppure adagialo su una drusa di Amestista.


🔥 Corniola

1. Introduzione

La Corniola è una pietra semipreziosa dai toni caldi e vivi: rosso fuoco, arancio intenso, mattone o bruno. Ogni esemplare è unico, vibrante e pieno di energia solare. Appena la osservi, trasmette calore, passione e forza gentile. È da sempre usata come amuleto per risvegliare vitalità, creatività e fiducia in sé stessi. Perfetta per chi cerca una spinta dolce ma decisa verso l’azione e il cambiamento.

Ma la Corniola non si limita a rappresentare il fuoco: nasce da esso. Milioni di anni fa, era parte del magma incandescente che, risalendo verso la superficie terrestre, si raffreddava e solidificava. Durante questo processo, si formarono minuscole sacche vuote, che vennero riempite lentamente da fluidi ricchi di silice. Col tempo, quei fluidi si cristallizzarono, dando vita a piccole meraviglie: le corniole.

Queste pietre, più resistenti della roccia madre che le conteneva, hanno sfidato il tempo: vento, pioggia e ghiaccio hanno eroso tutto il resto. Le corniole, invece, sono rimaste, viaggiando nei letti dei fiumi, fino a quando — milioni di anni dopo — l’uomo le ha ritrovate e riportate alla luce.
Una storia di resistenza, trasformazione e luce, proprio come quella di chi la indossa.

2. Tra verità e leggenda

La Corniola ha una storia affascinante, antica e trasversale, che attraversa epoche e civiltà. Usata già nel 1800 a.C. a Creta, si è poi diffusa dai wadi dello Yemen alle sabbie del deserto della Nubia, in Egitto, dove gli antichi Egizi la chiamavano “Pietra del Tramonto” per i suoi colori caldi come il sole al tramonto.
Veniva usata nei rituali funerari, posizionata accanto alle mummie per proteggere e guidare l’anima nell’aldilà. Era associata al dio Horus e a Iside, simboli di rinascita, fertilità e potere solare.

Ma la sua importanza non finisce qui. Le 12 tribù di Israele la consideravano sacra e la usavano come una delle pietre della corazza di Aronne, fratello di Mosè. Anche Maometto, secondo la tradizione, portava un anello con sigillo in Corniola per autenticare documenti importanti.
Nel tempo, è diventata un talismano protettivo: nella Grecia antica, in Persia e in Babilonia, si pensava proteggesse da terremoti e disastri naturali. I Romani, invece, la incastonavano sulle armature da battaglia per infondere forza e coraggio. Persino gli alchimisti medievali la usavano per potenziare l’energia di altri minerali, convinti che fosse una pietra di attivazione e trasformazione.

3. Significato e proprietà

La Corniola è la pietra della motivazione, della vitalità e del radicamento. Lavora principalmente sul secondo chakra (sacrale), stimolando la creatività, il desiderio e la gioia di vivere. Aiuta a dissipare la paura del giudizio e dell’insuccesso, rendendoci più sicuri e determinati. È ideale per chi sta iniziando un nuovo progetto, per chi deve parlare in pubblico o semplicemente per chi ha bisogno di ritrovare fiducia in sé stesso.

4. Cura e manutenzione

La Corniola è una pietra delicata dal punto di vista energetico, ma resistente fisicamente. Può essere pulita facilmente con acqua tiepida e sapone neutro, e asciugata con un panno morbido. Per purificarla e ricaricarla puoi utilizzare il metodo del fumo (con salvia o palo santo), oppure lasciarla per qualche ora alla luce del sole del mattino. Evita il sole diretto nelle ore più calde, che potrebbe scolorirla nel tempo. Oppure come sempre posiziona i tuoi cristalli su una drusa di ametista!


In conclusione…

Che tu sia nato a luglio o semplicemente attratto da queste due pietre cariche di energia e significato, Rubino e Corniola sono perfetti per celebrare la passione, la forza e la creatività. Sono alleate potenti, simboliche, capaci di trasformare un gioiello in qualcosa che parla di te, della tua storia, del tuo fuoco interiore.

Se stai pensando a un gioiello su misura con una di queste pietre... beh, sai dove trovarmi 😉
Scrivimi, raccontami cosa vuoi esprimere e costruiamo insieme un pezzo che non sia solo bello, ma che abbia anche un’anima.



Fonti:
I Sogni della Terra (Corso introduttivo al mondo delle pietre e dei cristalli di Susanna Falco)
www.gemrosckauctions.com
Cristallo Terapia Jessica Aurelius
Gemmologia (Cavenago-Bignami)
Immagini dal web

domenica 12 marzo 2017

Ciondolo Albero della Vita - Tree of Life pendant

Quale modo migliore per celebrare l'arrivo della Primavera, l'inizio di nuove vite, se non con un bel ciondolo raffigurante l'Albero della Vita?




L'albero della Vita è universalmente noto come simbolo della vita perché dona l'ossigeno che ci permette di sopravvivere, ma non solo!

E' mistico e magico nello stesso tempo ed è fortemente radicato nel cuore di numerose culture fin dai tempi più antichi, appartiene alla mitologia ed è legato in particolar modo alla tradizione celtica e alla Cabala, ma lo troviamo nella Bibbia, nella cultura cinese, in quella Egizia, e in molte altre.
Lo troviamo magari con altri nomi, ma il simbolismo è pressoché lo stesso in tutte le culture.






L'Albero, fonte di energia positiva e vibrazioni naturali, è composto dalle radici che sono profonde e lo rendono stabile e ben ancorato alla Terra mentre i rami si protendono verso il cielo, un tronco solido, le foglie alle quali vengono associate proprietà curative e i frutti, fonte di nutrimento del corpo e dello spirito.

Nella Cabala e nel misticismo ebraico, l'Albero della Vita rappresenta l'obbiettivo di riportare l'armonia e l'equilibrio nel Creato.

Nell'Albero della Vita celtico (in gaelico Crann Bethandh) i rami si intrecciano formando una fitta ed intricata trama. Il tronco dell'Albero rappresenta il mondo in cui viviamo, le radici sono il collegamento con i mondi inferiori mentre i rami ci portano verso i mondi superiori e rappresentano la complessa trama della vita e con i loro nodi indicano i diversi eventi dell'esistenza e gli ostacoli da affrontare. 

Per i Celti l'Albero della Vita era anche il simbolo di evoluzione spirituale dai mondi inferiori a quelli superiori, cioè di un miglioramento della persona attraverso gli ostacoli da affrontare. I rami chiusi e i nodi possono rappresentare le strade sbagliate e magari senza uscita che ci capita di incontrare durante la nostra esistenza. Era però anche un rifugio per gli animali e le persone e ovviamente fonte di cibo, di cure e medicine ricavate da foglie e bacche. Tagliare un albero, per i Celti era un gravissimo crimine!! 
L'Oroscopo Celtico è un antico oroscopo, basato sugli alberi e le fasi lunari. Vi lascio il link per scoprire il vostro Albero Guida, il mio è il Corniolo (giuro che non lo sapevo quando ho deciso di realizzare il ciondolo con la Corniola) e devo dire che mi calza a pennello!!!

L'Albero della Vita è strettamente legato ai 4 elementi.
Aria, Acqua, Terra e Fuoco si combinano insieme per donare a quest'Albero il suo potere.
La Terra e il Fuoco (il Sole) forniscono il nutrimento attraverso le radici e le foglie, l'Acqua fa si che possa assorbire l'essenza vitale e trasmetterla ai frutti che potranno donare la vita eterna a coloro i quali riusciranno a trovare quest'Albero. L'Aria infine, permette all'albero di rimanere connesso alla Natura che lo circonda.

Regalare un Albero della Vita, vuol dire regalare l'augurio di una vita costruita su solide basi (radici e tronco) e che sia piena ed intensa (rami, foglie e frutti)




Il ciondolo che ho realizzato è in Rame, metallo al quale viene attribuito un potere curativo e chips e perline di Corniola (una varietà di Calcedonio - famiglia dei Quarzi) che danno ancora più potere all'insieme.
La leggenda narra che la Dea Iside (alla quale gli Egizi associavano la pietra) ritrovando le membra sparse dell'amato marito Osiride, ucciso dal fratello Seth, le ricompose riportandolo in vita.
La Corniola, nella cristalloterapia, infonde vitalità e ottimismo oltre a stabilità, concretezza e razionalità (incredibile la similitudine con il mio albero guida, al di là del colore del frutto).
E' associata al II Chakra, situato all'altezza dell'ombelico, che rappresenta la vita, il nucleo della forza vitale sia fisica che psichica.

Anche Goethe le dedica dei versi, ancora a sottolineare il legame della pietra con basi solide e profondo radicamento con la Terra:
"La Corniola è un Talismano. Ti fa star felice e sano.
Ti protegge dai malanni. La tua casa non ha danni"

Tra poco ci sarà l'Equinozio di Primavera, il 21 Marzo per essere precisi, è il momento in cui notte e giorno sono uguali, in equilibrio, è il momento in cui la Natura reca il suo messaggio di rinnovamento, di risveglio, il ritorno della Primavera e della Vita, l'ascesa della Dea dagli Inferi.

Quindi BUON RISVEGLIO A TUTTI!!!

Con questo ciondolo partecipo al Challenge#4, tema Primavera, del blog 


Le Tre Pazze PAPERine



Il  ciondolo è disponibile su MissHobby e Artesanum
Ovviamente si possono realizzare in diverse forme e con diverse pietre ;)





Fonti:

lunedì 4 agosto 2025

Pietra di nascita di Agosto - Peridoto, Spinello e Sardonica


Il fascino del Peridoto: la gemma che viene dallo spazio

Il mese di agosto, in cui il peridoto regna come pietra natale, fu chiamato così nell’8 a.C. in onore dell’imperatore romano Augusto, che scelse questo mese per ricordare i suoi trionfi personali. 

In origine si chiamava Sextilis, perché era il sesto mese dell’anno quando il calendario iniziava a marzo. Molte delle antiche festività che cadevano in agosto erano legate ai raccolti, alla protezione, e a riti propiziatori per un passaggio di stagione armonioso. 

Non è un caso che le pietre di questo mese – come il peridoto – siano strettamente connesse all’abbondanza, alla sicurezza e alla rigenerazione. Proprio come agosto, il peridoto ci invita a chiudere un ciclo con energia positiva e a prepararci a uno nuovo con equilibrio e cuore aperto.

Tra le pietre di nascita più affascinanti, il Peridoto si distingue per le sue origini straordinarie e il suo colore verde intenso, che ricorda i paesaggi lussureggianti della natura incontaminata. Questa gemma, conosciuta anche come olivina, nasce in profondità, nel mantello terrestre, e non – come la maggior parte delle pietre preziose – nella crosta. 

Ma non solo: alcune varietà di peridoto sono state ritrovate persino nei meteoriti, rendendola una vera e propria pietra cosmica! Dura tra 6,5 e 7 sulla scala di Mohs, quindi è adatta alla creazione di gioielli, ma richiede qualche accortezza. 

Il suo nome moderno deriva dall'antico francese peridot, ma gli Egizi la conoscevano come la “gemma del sole”, e già da questo soprannome si può intuire la sua aura potente e luminosa.

Tra verità e leggende

Il peridoto ha una storia antichissima. Secondo la leggenda, veniva raccolto al chiaro di luna sull’isola di Topazo, nel Mar Rosso, rendendo la ricerca un rituale quasi magico. Cleopatra stessa sembra ne fosse affascinata, tanto da riempire i suoi forzieri con questi cristalli verdi, convinta che fossero smeraldi. 

E non fu la sola: Napoleone regalò un collier di peridoto a Giuseppina, credendo anch’egli si trattasse di smeraldi. Questo frequente scambio d’identità ha contribuito a diffondere la popolarità del peridoto nei secoli, tanto che oggi è considerata una delle gemme più rappresentative della tradizione orafa egiziana. Dal 1912 è ufficialmente riconosciuta come pietra del mese di agosto, ma alcune tradizioni moderne la includono anche tra le pietre alternative di giugno, assieme a spinello e sardonica.

Significato e proprietà

Questa pietra verde vibrante racchiude un mondo di simbolismi. È associata a salute, benessere, pace e rilassamento. In molte culture, regalarla è un segno di compassione e armonia nella relazione, quasi fosse un ponte energetico tra due cuori. 

A livello spirituale, il peridoto agisce su due chakra: cuore e plesso solare, favorendo l’equilibrio emozionale, proteggendo dai pensieri negativi e aiutando chi lo indossa a sentirsi radicato e sicuro. È anche noto per migliorare il sonno: secondo la tradizione, mettere un peridoto sotto il cuscino aiuta a dormire meglio e allontana gli incubi. La sua energia luminosa e protettiva lo rende perfetto per chi vuole lasciarsi alle spalle la negatività e aprirsi a un nuovo inizio, più sereno e consapevole.

Come prendersene cura per farlo brillare a lungo

Il peridoto è resistente, ma non indistruttibile. Per mantenerlo splendente, ti consiglio di pulirlo regolarmente con acqua tiepida, sapone neutro e una spazzolina morbida. 

Evita detergenti chimici aggressivi e non esporlo a forti sbalzi termici. È importante anche scegliere un'incastonatura adatta che protegga la pietra da graffi o scheggiature, soprattutto se è presente in anelli o bracciali soggetti a urti. E un piccolo trucco da artigiana: quando lo indossi, cerca di metterlo dopo aver applicato creme o profumi, così eviterai che residui si depositino sulla sua superficie. Se lo tratti con cura, il tuo peridoto continuerà a brillare come una gemma venuta dallo spazio… per te! 



Spinello: la gemma che ha ingannato i re (e conquistato i cuori)

Non tutte le liste riportano tre pietre del mese, e la verità è che le pietre di nascita sono cambiate nel tempo come avevo già accennato nel post delle Pietre di Nascita, seguendo gusti, mode, scoperte geologiche e anche… piccoli equivoci storici.

Un tempo la pietra di agosto era la corniola o la sardonice, come indicato nelle antiche liste ispirate alle 12 gemme bibliche. Nel 1870, la celebre Tiffany & Co. pubblicò un opuscolo poetico sulle pietre natali, assegnando ad agosto proprio la sardonica. Poi arrivò il primo elenco ufficiale della National Association of Jewellers (1912), che riconobbe sardonica e peridoto come gemme del mese. Nel 1937 i ruoli si invertirono: il peridoto divenne protagonista. Ma è solo nel 2016 che lo spinello entra nella scena come terza pietra ufficiale di agosto, grazie a un aggiornamento moderno curato da Jewellers of America e l’American Gem Trade Association.

Ed è qui che lo spinello comincia a brillare, finalmente, di luce propria.

Tra storia e leggenda

lo spinello e i “rubini sbagliati”

Lo spinello è una gemma con una storia tutta sua… anche se per secoli è stata scambiata per qualcos’altro. Già nel Medioevo, molte gemme rosse venivano genericamente chiamate “rubini”, e i magnifici spinelli provenienti dall’Afghanistan venivano etichettati come “rubini balas”. Ma non erano rubini: erano qualcosa di altrettanto straordinario, solo che nessuno lo sapeva ancora.

Tra i casi più famosi c'è il Rubino del Principe Nero, incastonato nella Corona Imperiale Britannica: fu donato a Edoardo di Woodstock nel XIV secolo, ma solo secoli dopo si scoprì che non era affatto un rubino, bensì uno spinello. Stessa sorte per il cosiddetto Rubino di Timur, appartenuto a Tamerlano e passato per le mani di imperatori Mughal e Sikh, fino ad arrivare alla regina Vittoria, che lo fece incastonare in una sontuosa collana.

Queste “identità sbagliate” non hanno sminuito il valore dello spinello, anzi: hanno contribuito a costruire il suo fascino leggendario. Oggi, lo spinello è riconosciuto come una gemma versatile, rara e di grande personalità. Non più l’imitazione di qualcosa, ma una pietra autentica che si distingue per bellezza e carattere.

Caratteristiche e colori: una tavolozza inaspettata

Lo spinello appartiene al gruppo degli ossidi di magnesio e alluminio, come magnetite e gahnite, ma è l’unico di questo gruppo ad essere comunemente usato in gioielleria. Si forma nelle rocce metamorfiche, ma viene spesso trovato nei depositi alluvionali, portato dall’acqua che ha eroso le rocce nel tempo. I cristalli arrivano levigati e pronti per essere trasformati in gioielli… quasi come fossero già pronti all’uso dalla natura stessa.

A differenza di molte pietre preziose, lo spinello esiste in quasi tutti i colori dell’arcobaleno: rosso fuoco, blu cobalto, rosa vivace, arancio brillante, lilla, lavanda, viola-bluastro e molte altre sfumature intermedie. I più rari e preziosi sono i rossi intensi, i blu purissimi e i rosa accesi, ma anche le tonalità più soft hanno un’eleganza delicata e sognante. In generale, più alta è la saturazione del colore, più la gemma è rara e desiderata.

Significato e proprietà 

Nel mondo del simbolismo e della cristalloterapia, lo spinello è una pietra associata a passione, rinascita e gioia di vivere. Si dice che favorisca l’amore autentico, la dedizione e un senso di felicità interiore. È anche noto per aiutare a ridurre l’ansia, stabilizzare le emozioni e rinnovare le energie, come se ogni suo cristallo portasse un piccolo “reset” emozionale.

Perfetto per chi ha bisogno di ritrovare se stesso dopo un periodo di confusione o stress, lo spinello stimola la forza interiore e il coraggio di seguire la propria verità, senza imitare nessuno. Un significato che rispecchia perfettamente la sua storia: non una copia, ma un originale unico e inimitabile.

Etica e provenienza: scegliere consapevolmente

Oggi più che mai, molte persone si chiedono da dove vengano le pietre preziose che indossano. La buona notizia è che molti spinelli utilizzati in gioielleria provengono da fonti controllate e trasparenti, come la Tanzania o lo Sri Lanka, dove le pratiche estrattive rispettano le comunità locali e l’ambiente.

Scegliere uno spinello da una filiera etica significa non solo indossare una gemma meravigliosa, ma anche fare una scelta di cuore e consapevolezza. E in questo, il tuo ruolo – come acquirente o creatrice di gioielli – fa davvero la differenza.

Se il peridoto è la pietra del sole e della rigenerazione, lo spinello è la pietra dell’autenticità e del risveglio emotivo. Due anime diverse, entrambe perfette per celebrare il mese di agosto – il mese dell’abbondanza, della transizione e della forza interiore.


Sardonice: antica, protettiva e sorprendentemente attuale

Il sardonice è una pietra affascinante e ricca di storia, conosciuta fin dall’antichità per i suoi colori caldi a bande e la sua resistenza. È una delle tre pietre portafortuna del mese di agosto, insieme al peridoto e allo spinello. Utilizzato fin dai tempi dei faraoni e amato nell’antica Roma per cammei e intagli, oggi il sardonice torna protagonista in gioielli eleganti e creazioni simboliche. Composto da strati alternati di sardio e calcedonio, fa parte della famiglia del quarzo criptocristallino. I suoi colori più comuni vanno dal bianco al marrone-rossastro, con motivi netti e ipnotici che ne fanno una pietra molto apprezzata anche a livello estetico.

Tra verità e leggenda

Nel tempo, questa pietra ha accumulato un ricco bagaglio di significati, miti e curiosità. Nell’antica Roma si pensava che i cammei incisi con immagini di Venere favorissero l’amore, mentre quelli con Ares, dio della guerra, donassero forza e protezione. Il suo nome deriva dalla fusione dei termini “sard” (per il sardio, pietra rosso-marrone) e “onice” (con bande bianche e nere). Secondo la leggenda, il conte di Essex ricevette un cammeo in sardonice raffigurante la regina Elisabetta I come talismano… ma la pietra non riuscì a salvarlo dal patibolo! Oggi il sardonice è ancora carico di significato, e viene usato anche in pratiche olistiche e spirituali.

Significato e proprietà

Il sardonice è considerato una pietra di protezione, coraggio e stabilità emotiva. Rafforza il carattere, dona equilibrio e stimola la comunicazione sincera, soprattutto all’interno delle relazioni affettive. Secondo la cristalloterapia, protegge dalle energie negative, migliora la qualità del sonno e può stimolare il sistema immunitario, la circolazione e la salute della pelle. Ogni combinazione di colori ha un significato specifico:

  • Bianco e rosso: carisma e fiducia

  • Nero e bianco: intelligenza e versatilità

  • Nero e marrone: protezione e radicamento

  • Bianco e marrone: purezza e spiritualità

  • Multicolore: armonia e completezza

  • Il taglio più diffuso è il cabochon levigato, ma i cammei antichi e gli intagli ne aumentano il valore.

Cura e manutenzione

Con una durezza di 6,5–7 sulla scala di Mohs, il sardonice è abbastanza resistente per l’uso quotidiano, ma come tutte le pietre naturali merita cura. Per la pulizia fisica, basta acqua tiepida, sapone delicato e una spazzolina morbida. È meglio evitare prodotti chimici, ultrasuoni e forti sbalzi di temperatura. Per la purificazione energetica, puoi:

  • seppellirlo nel sale grosso per 24 ore (effetto di circa 100 giorni),

  • lasciarlo accanto a un gruppo di cristalli purificatori,

  • immergerlo per qualche minuto in un ruscello o sotto acqua corrente naturale.
    Se ben curato, il sardonice non solo conserva il suo fascino estetico, ma continua nel tempo a irradiare forza, equilibrio e bellezza.





Fonti:
I Sogni della Terra (Corso introduttivo al mondo delle pietre e dei cristalli di Susanna Falco)
www.gemrosckauctions.com
Cristallo Terapia Jessica Aurelius
Gemmologia (Cavenago-Bignami)
Immagini da gemrosckauctions

martedì 28 novembre 2017

I primi 6 anni del Blog

Accidenti quanto tempo è passato!!!

Sembra ieri che, dopo giorni e giorni spesi a capire come funzionasse Blogger, finalmente, ho pubblicato il primo post "La tegolina di Anagni".

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, sono arrivate cose belle e anche cose molto brutte, ma la vita continua ed è sempre in movimento!
Ho iniziato con le tegoline di argilla ma ho cambiato subito direzione e materiale quando ho scoperto la pasta di mais imbattendomi nel blog della mitica Sonia de La Bottega delle Fate.
Ho cercato ispirazione ovunque sul web, ho "prodotto" qualcosina ma, forse, non era il mio materiale.
Ho continuato a cercare e cercare e ho voluto provare la pasta polimerica, QUI trovate la prima creazione con questo materiale, se avete voglia di farvi 2 risate!!
Mi sono trovata molto meglio che con la porcellana fredda e quindi diciamo che la polymerclay è il mio secondo materiale preferito.
Sempre girovagando per il web in cerca di ispirazione e tutorials, mi sono resa conto che nei siti che parlavano di pasta polimerica si trovano montagne di oggetti e gioielli realizzati con fili metallici, dal Rame, all'Argento, al Bronzo e altri metalli, ai quali vengono associati sia perle e/o cabochons in pasta polimerica che in pietra dura semipreziosa o addirittura preziosissima!!! 
Ed è così che ho conosciuto la mia amica Susanna di Valdombra Fairies, persona meravigliosa, artista poliedrica alla quale mi sono molto affezionata!
Ma anche l'inimitabile e inconfondibile Nicole Hanna, grazie ai suoi tutorials ho imparato moltissimo!!!
Inutile dire che mi "è partita la brocca" per il WIREWRAPPING!!! 
Ho comprato il filo di rame argentato e le chips di pietre dure. Il primo oggetto che ho realizzato è stato un Albero della vita con chips di Corniola e mi viene da sorridere confrontando quelli di 6 anni fa con quelli realizzati adesso, come ad esempio il Cuore con Albero della Vita, stranamente dinuovo in Corniola 😂

2011
2017
Per non parlare poi delle fotografie!!!! Non che sia diventata una fotografa professionista, ma vuoi mettere le foto del 2011 con quelle di oggi??!!

Lo ammetto, sono stata molto discontinua, un po' per pigrizia, un po' perchè la vita non aspetta nessuno, va avanti per la sua strada a testa bassa e non sempre si riesce a stare al passo portandosi appresso pacchi, pacchetti e pacchettini, qualcosa si deve necessariamente lasciare da parte. Magari con la speranza di porterla riprendere più avanti!
E' così che succede a me! SEMPRE!!
Se fossi stata più costante, più produttiva, se avessi sperimentato di più, se avessi imparato di più... magari adesso potrei vivere di questo!!! Ma anche no 😂😂!!

Dal 2012 la mia vita ha deciso di mettermi ancor più pesantemente alla prova, in poco tempo mi sono crollati i punti di riferimento e ho dovuto cominciare a rivedere il mio futuro.
Così nel 2014 ho lasciato Roma, la casa in cui sono nata, la famiglia, gli amici e il lavoro per trasferirmi a più di 800 km di distanza, in Piemonte, con un obiettivo ben preciso!!!
Credo che in parecchi abbiano pensato che ormai fossi andata fuori di testa!! Magari lo pensano ancora!

L'obiettivo era: acquistare una cascina in campagna, aprire una piccola azienda agricola e farne, se possibile, un piccolo agriturismo!!

Quindi capirete perchè non riesco ad essere costante con blog, bijoux e quant'altro!

Io e il mio compagno abbiamo passato gli ultimi 2 anni a cercare il posto adatto. 
Contemporaneamente cercavamo di capire perchè in questo paese sia tutto così difficile! Perchè nessuno è mai disposto a dare tutte le informazioni necessarie e corrette? Sembra proprio che non vogliano aiutarti!! Anzi se possono ti remano contro!!!

Comunque a dispetto di tutto e di tutti, alla fine, la Dea bendata ha sollevato un lembo della benda e ci ha visti!!!
Abbiamo trovato la proprietà da acquistare e, anche se non ha la quantità di terreno che avremmo voluto, per iniziare è l'ideale!!

Alla fine dell'anno scorso mentre aspettavamo il colpo di fortuna,  mi sono detta: "magari mi dedico un po' al blog".
Gli ho rifatto il look, tolto cose vecchie, aggiunto cose nuove come l'affiliazione a Perles&Co

Accueil

Ho aperto una pagina Facebook, e una su Instagram, sono su Pinterest, ho prodotto qualche "bell'oggettino" e ne ho anche venduti un bel po'. Pensavo di ripartire alla grande e invece mi sono fermata dinuovo perchè finalmente iniziava a concretizzarsi il nostro progetto!!!
E quindi mi sono concentrata sull'acquisto della casa e sul trasloco (il 2°, e spero l'ultimo, in 2 anni).
Fortunatamente abbiamo dovuto dare solo una rinfrescata alle pareti e ci siamo stabiliti qui dal 4 luglio, giorno del compleanno di mia sorella!!

Pochi giorni dopo sono arrivati loro, poco meno di 2 mesi di vita


Fratello e sorella, due cuccioli meticci di cane da pastore taglia media (almeno spero, perchè ho visto solo la madre non so quanto fosse grande il padre), nati in canile l'11 maggio 2017, li abbiamo scelti tra 8 fratelli e sorelle quando avevano poco meno di 1 mese

 


Ares, il maschio, è quello bianco e marrone e Diana è la femminuccia nonchè CAPOBANDA!!
Due batuffoli meravigliosi che crescono molto in fretta ahimè!!
Abbiamo scelto, fin da subito, un'alimentazione naturale ovvero la BARF, "Bones and Row Food" o anche "Biologically appropriate row food".
Ad inizio anno con la prospettiva di acquistare una cascina e prendere dei cani, avevo letto alcuni libri sui cani e sull'allevamento naturale, primo fra tutti quello della dottoressa Jutta Ziegler "Il libro nero dei veterinari" che consiglio caldissimamente (parla anche di gatti).

Il Libro Nero dei Veterinari
La medicina che fa ammalare gli animali
Voto medio su 17 recensioni: Da non perdere
€ 12.9

 Mi ha aperto un mondo e abbiamo voluto approfondire leggendo anche il secondo libro della dottoressa


e qualche altro libro come ad esempio questo, ma ce ne sono tanti altri

La Dieta BARF per Cani
Manuale di Alimentazione Naturale con tabelle e piani alimentari

Intanto abbiamo cercato un veterinario/a che fosse specializzato in questo tipo di alimentazione che ovviamente va di pari passo con l'omeopatia e l'abbiamo trovata.
Ora i miei piccolini hanno quasi 7 mesi, pesano circa 16 kg lui e 14 lei, sono bellissimi, sanissimi e dolcissimi... e anche monellissimi!!!😂😂



Nel frattempo sono anche riuscita ad aprire la partita IVA per l'azienda agricola e vedremo cosa ci porteranno i prossimi 6 anni!!

VOGLIO RINGRAZIARE E ABBRACCIARE le persone che non hanno mai abbandonato questo blog nonostante fossi come la Cometa di Haley nel postare!!😁

Carmen del blog Bilibì e In cucina con Bilibì, sempre presente anche se posto dopo mesi di silenzio ha sempre una parola gentile. Persona formidabile, adoro la sua ecletticità e l'organizzazione con la quale riesce a fare mille cose contemporaneamente e tutte benissimo trovando anche il tempo per leggere e condividere il suo pensiero.
Dalla cucina, alla pittura, alla creazione con mille materiali differenti, al riciclo e alla fotografia!!

Aldina di Creazioni e manufatti di Aldina, che ho avuto la fortuna di conoscere a Roma (abitavamo vicine e non lo sapevamo) della quale mi colpisce la curiosità, la determinazione e la voglia di sperimentare sempre e mettersi in gioco, con risultati fantastici

Susanna di Valdombra Fairies, un gran personaggio, alla quale invidio lo spirito libero oltre a quelle  manine che sanno trattare pietre e metallo con amore e rispetto. Ma essendo un'artista a tutto tondo, non posso non includere i suoi dipinti e sopratutto i suoi racconti, uno dei quali, IL DONO, è stato recentemente pubblicato ed è in vendita su Amazon, ovviamente io l'ho preso al volo!!
Andate a dare un'occhiata è un mondo fantastico da cui non vorrete mai più uscire!!!

Fabiana di Il cassetto dei sogni, con le sue creazioni in porcellana fredda e altri materiali. Adoro le sue roselline!!! E' sempre pronta a farmi i complimenti anche quando non li merito :)

Grazia di Magike Mani, con i suoi splendidi lavori in Rame è fonte inesauribile di informazioni e ispirazione!!

Ringrazio anche tutte quelle persone, magari proveniente da Pinterest o Instagram, che sono passate anche solo una volta lasciando un commento o anche no!!!

E ovviamente un ringraziamento speciale a chi mi ha spinto ad esprire la mia creatività (seppur saltuariamente) e che mi è vicino tutti i giorni, mi aiuta sia che stia bene sia che stia male e mi sostiene quando mi metto in testa qualcosa! 💖💖💖



martedì 29 novembre 2011

Filo metallico e pietre semipreziose - Albero della Vita con chips di Corniola

Sempre rovistando nel web alla ricerca di qualcosa di non troppo complicato per iniziare con fili metallici e pietre dure ho trovato diverse fotografie di ciondoli raffiguranti l'"Albero della Vita" e ho provato a riprodurli.
Per il primo ho preso spunto da qui, ed è realizzato con filo di alluminio argentato e chips di corniola,


Misura circa 5 cm di diamentro, ma dall'asola (se così posso chiamarla) dove ho fatto passare un cordoncino in microfibra simil camoscio, fino alle radici, misura 7 cm

mercoledì 6 febbraio 2013

Orecchini CHIPS SERIE

Cosa fare con la marea di chips di pietre dure che mi inondano i cassetti... beh cominciamo dagli orecchini!!!
Semplici semplici

AMETISTA



CORNIOLA



SODALITE



CRISTALLO DI ROCCA E... non mi ricordo più che pietra è quella scura ... aiutooo..



E dulcis in fundo una pietra che mi piace molto...
KYANITE o KIANITE che prende il suo nome dalla parola greca kyanos che significa, appunto, blu